Clogs, o le ami o le odi

Con le gonnellone fiorate degli anni '70 erano un abbinamento obbligato: spartane, magari solo in cuoio, e sono diventate un simbolo del femminismo, rivendicazione della comodità a discapito della sensualità.

Manco a dirlo Christian Louboutin le detesta: «Amo le ballerine. Non parlerò di clogs, va bene? Niente clogs, per favore. Quando senti il suono dei passi di qualcuno che arriva, quando senti il ticchettio dei tacchi alti, immagini immediatamente qualcosa. Ma quando senti un paio di clogs, cosa immagini? Un asino!», commenta il designer in un podcast prodotto da Fat Mascara.

Lauren Mechling, una giornalista del The New Yorker ha un account Instagram (@thecloglife) per raccontare la sua vita con le clogs. «Non mi importa ciò che gli uomini pensano di me. In questo momento, fare moda significa anche riportare la gente a guardare le donne in faccia».

Eppure sono tornate in auge, simbolo di tempi nuovi, sdoganate sulle passerelle parigine di Dior per la collezione autunno-inverno 2018/2019 firmata da Maria Grazia Chiuri.

Dal canto suo Birkenstock, in collaborazione con 032c, ha creato una capsule collection per l'inverno 2018/2019: clogs in poliuretano in bianco e nero con speciali rivestimenti interni (shearling e camouflage) con un bottone “Société de 032c” in oro e rosso.

Che aspettate allora? Shoosing ne ha un bellissimo modello di Coral Blue in ciniglia, con pelo e strass!

foto di copertina via Pinterest - My Style Pill 

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